M° Giovanni Canciani

Giovanni Canciani nasce a Paularo nel 1936. Si trasferisce a Torino nel 1957 dove compie gli studi classici al " Regina Margherita" e gli studi musicali al Conservatorio G. Verdi. Insegnante prima al l'Istituto Rosmini e successivamente alla Scuola Civica " A. Monti " di Torino, nel 1986 fonda l'Ass. Musicale "Sintagma Musicum" che fino al 1993 aveva fornito alla città una media di circa cinquanta concerti all'anno. Come musicologo è stato critico musicale del settimanale torinese "Il Nostro Tempo" e, come esperto di organaria ed organologia, faceva parte della commissione di tutela degli organi antichi presso la Sovrintendenza ai musei e gallerie del Piemonte. Per conto della Regione Piemonte istituisce vari corsi di restauro per la conservazione degli strumenti musicali antichi. Nel 1982 fonda in Carnia il "Gruppo Promozione Musicale" per la diffusione della cultura e della musica. Nel 1991, da sindaco di Paularo, promuove ed organizza le celebrazioni per il tricentenario della nascita di J. Linussio. Nel 1993 realizza a Paularo nella settecentesca "Casa Scala", il museo "La Mozartina", costituito dalla sua preziosa raccolta di strumenti musicali antichi, restaurati e sonanti. Il Maestro Canciani è stato il fondatore e direttore per molti anni della Scuola di Musica della Carnia (AMC) e alternava la sua attività di compositore con quella del restauro e recupero degli strumenti musicali antichi.

Le composizioni del M° Giovanni Canciani rappresentano, dal punto di vista dello stile, una sorta di sintesi tra barocco, classicismo e primo romanticismo. La scelta del linguaggio tonale è perfettamente coerente con i fini estetico - didattici dell'autore, profondamente convinto che l'arte musicale per avere la caratteristica dell'universalità deve essere di immediata intuizione, memorizzabile, dialetticamente logica nel pensiero e nella forma e soprattutto deve esprimere i sentimenti più comuni e immediati dell'uomo: la gioia, il dolore, la fede nel trascendente e l'amore per il creato, il mondo e la natura.

I suoi lavori costituiti da sonate, preludi e fughe, mottetti, inni, antifone, brani vocali e strumentali, frutto di una profonda e vasta conoscenza delle creazioni musicali dei grandi del passato, riflettono il suo desiderio di calarsi nel tempo presente per parlare all'uomo di oggi, curando sia l'aspetto immanente, sia quello trascendente.

La "Carità Intellettuale" è stata il motore della sua intera esistenza: donare agli altri in modo disinteressato cultura, per alleviare, attraverso l'arte, le sofferenze connaturate alla condizione umana.

La scomparsa del Maestro Canciani nel dicembre del 2018 rappresenta una profonda ferita per il mondo della cultura. Il vuoto lasciato non potrà facilmente essere colmato.